di Mariapia Romeo Quando ero piccola mia madre mi ripeteva sempre di cogliere ogni occasione che la vita mi avrebbe riservato. Non era un semplice consiglio, era la supplica di chi non era mai riuscita a prendere quei treni che- per quanto rari- aveva visto passare davanti ai suoi occhi. E c’è un treno, in particolare, che non si perdonerà mai di non aver preso. 1977. Mia mamma, Rita, aveva dieci anni e frequentava le scuole elementari di Oppido Mamertina (RC). Una mattina la maestra invitò i bambini a scrivere un tema o una poesia che avesse come argomento la loro terra, la Calabria. Per tutti i bambini si trattava di un momento di cui approfittare per fare un po’ di vacanza dalle solite lezioni, ma non per Rita. Lei amava scrivere, soprattutto poesie, perché la entusiasmava vedere come potesse cambiare il volto di chi la leggeva. E aveva deciso, infatti, di scrivere una poesia, i...