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NASRIN SOTOUDEH, UNA VITA PER DIFENDERE

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di Gaetano Pacchi L’evento, dal titolo “ Nasrin Sotoudeh, una vita per difendere ”, è dedicato a far conoscere e a dare voce all’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh , la quale è detenuta perché tutela nel suo Paese i diritti umani, in generale, e quelli delle donne, in particolare. L’iniziativa consiste nella lettura a tre voci (due femminili e una maschile) di lettere e interventi di Nasrin Sotoudeh che descrivono in ordine cronologico il suo percorso umano e professionale: si parte dalle lettere inviate ai figli, al marito, al capo della Magistratura iraniana e dal ricordo di Haleh Sahabi (figlia di un noto attivista iraniano per i diritti umani), scritti nel 2011, durante il primo periodo di detenzione; si prosegue con la lettera dell’11 dicembre 2012 (composta in occasione del conferimento del Premio Sacharov) e il messaggio del 22 giugno 2018 (scritto dieci giorni dopo essere stata di nuovo arrestata per il suo sostegno alle donne che, a Teheran, lungo il Vi...

Un’àncora per gli umani nelle poesie di Salvatore Martino

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di Tommaso Greco Gli umani hanno risorse che dimenticano di avere e che riscoprono nei momenti più bui, quando l’ umanità sembra perduta. Si tratta, nella sostanza, della capacità di essere…umani. È questa la risorsa fondamentale, che riemerge in ogni occasione nella quale tutto intorno vuole farci credere che il mondo sia finito, che non ci sia più speranza, che la negazione di ciò che ci fa essere uomini e donne abbia vinto definitivamente sulla sua affermazione. Una risorsa che abbiamo visto emergere dalle testimonianze dei sopravvissuti ai campi di sterminio, e che ritorna nelle piccole e nelle grandi tragedie, quando un gesto, una parola, uno sguardo, riescono a salvare quel po’ di umano che ancora resiste, custodendolo e trasportandolo nel futuro. È grazie alla volontà — e alla capacità di alcuni — di restare umani, se l’umanità ancora persiste. Salvatore Martino, insegnante e scrittore che vive e opera in Calabria nel territorio di Corigliano-Rossano, ...

La (non) libertà di voto nel meridione d’Italia

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Carlo Levi, Lucania 61 (part.) di Tommaso Greco * Ho ritrovato due pagine dattiloscritte risalenti al 1987/88, quando mi ero iscritto all’Università e avevo iniziato a frequentare le lezioni di Diritto costituzionale. L’analisi — semplice e diretta — che vi è svolta non mi pare invecchiata, né (ahinoi) superata. Sono cambiate alcune condizioni relative al sistema elettorale; ma non è cambiato il meccanismo fondamentale che porta una grandissima parte degli elettori meridionali a non poter esercitare un voto libero. Pubblico questo scritto, dunque, solo come testimonianza di un problema che perdura, e del quale occorrerà prendere coscienza prima o poi, se vorremo che il Sud, quanto meno, si apra alla speranza di un futuro pieno di speranze. L’art. 48 della nostra Costituzione garantisce la libertà di voto e, in connessione con questa, come suo presupposto necessario, la segretezza del voto stesso. Purtroppo non sempre il segreto dell’urna è suffici...