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La Calabria di Alvaro

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Sessant'anni fa, l'11 giugno 1956, moriva a Roma Corrado Alvaro, il più grande tra gli scrittori calabresi. Lo ricordiamo pubblicando in anastatica le pagine dedicate nel 1931 alla sua terra d'origine all'interno del volume Itinerario italiano . Per scaricare il pdf:  C. Alvaro, Calabria

La Calabria ‘sospesa’ di Profazio e Voltarelli

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Tommaso Greco “Cronaca di un incontro annunciato”: così potremmo definire il libro-cd che Peppe Voltarelli dedica al Maestro Otello Profazio, appena pubblicato dall’editore Squilibri (un editore la cui infaticabile opera di riscoperta e rilancio della musica tradizionale non potrà mai essere elogiata abbastanza e la cui serietà è visibile nella qualità di questo disco, impreziosito da opere di Anna e Rosaria Corcione, le quali compongono immagini dei due cantastorie calabresi adoperando una tecnica che è un omaggio a Mimmo Rotella). Le ragioni artistiche dell’incontro tra Profazio e Voltarelli sono spiegate benissimo nel saggio di Domenico Ferraro contenuto nelle pagine che accompagnano il disco: « ineguagliata capacità di reggere la scena da soli» (posso testimoniare direttamente che Otello Profazio ripete sempre che “Peppe è l’unico che, come lui, sa stare sul palco da solo con la chitarra”); la medesima capacità affabulatoria; l’essere entrambi «votati a raccontare di...

Manifesto per la Calabria

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di Vito Teti [Vito Teti ha scritto un intervento intitolato “La Calabria se ne va”, frutto di riflessioni amare, talora sconsolate. Ma le parole dell’antropologo calabrese sono anche segno di una speranza testarda che appartiene ancora alla maggior parte dei calabresi, i quali continuano a credere che la loro terra non sia definitivamente perduta. Proprio per questo, propongo di leggere l’intervento  di Teti come un vero e proprio MANIFESTO PER LA CALABRIA che ispiri i pensieri e le azioni dei tanti calabresi di buona volontà (Tommaso Greco)]. In dieci anni la Calabria ha perso 178.923 abitanti su una popolazione residente di appena 1.976.631 persone. Dopo la Campania, che però ha un'elevata densità e diecine di città e grandi centri, la Calabria è la regione che più si svuota.  La Calabria si sfarina, si frantuma, si sgretola, diventa un deserto. Crisi demografica e nuova grande emigrazione rendono una tradizionale “terra in fuga” in “terra già fuggita”. ...

La durezza (e la dignità) del lavoro.

Festeggiamo la ricorrenza del 1 maggio proponendo il ricordo di una stagione passata della storia sociale di Caloveto, quando una cava di pietra gestita dalla Montecatini -- posta in località Sferracavallo -- dava lavoro a molti uomini della zona. Si trattava di un lavoro duro, ma che dava da vivere alle famiglie, fornendo una alternativa all'emigrazione che in quegli anni impoveriva i nostri paesi. La testimonianza, raccolta a fine agosto 2015, è di Pierino Salerno, calovetese di gran tempra e di fermi princìpi, esempio di uomo "d'altri tempi" che ha ancora molto da insegnare alle generazioni presenti e future. Buona festa dei lavoratori! https://www.youtube.com/watch?v=e1l1WbQUhXs&feature=youtu.be

Ti ho vista che ridevi: la salvezza dei paesi tra la terra e il mare

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di Tommaso  Greco Del romanzo scritto dal collettivo Lou Palanca,  Ti ho vista che ridevi (Rubbettino, 2015), si potrebbe dire semplicemente che si tratta di un libro davvero molto bello, che merita di essere letto. Gli ingredienti per il successo ci sono tutti: una bella storia (che qui non racconterò, nemmeno a grandi linee), una scrittura efficace, un racconto dal taglio cinematografico (e secondo me, non mancherà molto per una trasposizione sul grande schermo); tanto che viene voglia di continuare a leggerlo ininterrottamente per arrivare alla fine, e quando lo finisci ti viene voglia di rileggerlo, e — soprattutto — mentre lo leggi, ti emoziona fino a farti sentire il batticuore e farti provare una commozione sincera. Se è vero ciò che dice una parte significativa della filosofia contemporanea — cioè, che esiste una intelligenza delle emozioni (M. Nussbaum) — allora possiamo farci guidare da questi sentimenti per cercare di andare al di là del giudizio sintet...

Zì Luigi e la “patta della Luna”

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Oggi è il primo marzo, e il primo marzo è un giorno speciale per chi vuole dialogare con la Luna. Infatti, è in questo giorno che bisogna stare attenti a cambiare un numero che serve a fare un calcolo portentoso, col quale si può sapere a che punto è la Luna senza far ricorso a calendari o a scienziati. Questo calcolo io l’ho imparato da zì Luigi e ‘ra Busona , stando seduto sui muretti, nel vicinato, durante le sere d’estate, quando si raccontavano quelle storie fantastiche che hanno popolato la nostra giovinezza. Dunque, si procede in questo modo: si somma il numero della data corrente al numero dei mesi che intercorrono tra marzo e quello presente (contando anche marzo), si aggiunge poi un numero speciale, detto appunto patta : se il risultato è compreso tra 1 e 15 ci troviamo in fase crescente e al 15° giorno si avrà luna piena; se invece il risultato è compreso tra 15 e 29 siamo in fase calante, e al 29 la luna vecchia lascia spazio alla luna nuova. Naturalmente, co...

Invito alla decrescita

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di Sergio Caruso La salute del sistema economico attuale viene indicata mediante il PIL (prodotto interno lordo), che misura il valore monetario dei beni e dei servizi che una Nazione riesce a produrre. Secondo questo criterio più riusciamo a produrre e più il nostro benessere aumenta, e quindi parliamo di progresso. In questo sistema, nel quale le valutazioni si basano su criteri quantitativi, tutto deve “aumentare”: la produzione, gli investimenti, le automobili, ecc. Ma secondo Maurizio Pallante, fondatore del “Movimento per la decrescita felice”, questo sistema è ormai giunto alla fine e, soprattutto, il PIL non è affatto indice di miglioramento e di progresso. Pallante sostiene, in breve, che il PIL sia un indicatore sbagliato per misurare il progresso sociale e il benessere. Prima di tutto perché, anche aumentando la produzione di merci, non si riscontra né un aumento di benessere né un aumento di occupazione. La felicità, il benessere, la qualità della vita non hanno ...