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Per Pino

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di Sophie Arnaud Deromedi Pino Straface nel suo ristorante a Monaco-Montecarlo Paul Bocuse disse:  “ Non c'è buona cucina se all'inizio non è fatta di amicizia per colui a cui è destinata ” . E l'amicizia con Pino era ovunque. Pino è stato amore ben cotto, con il giusto condimento e i giusti prodotti. Mai troppo, mai abbastanza, la giusta razione di amicizia come diceva lui. "Sophie, è giusto o no? ”   Tutti amavano Pino. Non conosco una sola persona che possa dire che Pino non gli piaceva; non era possibile fare altrimenti.  Alain Ducasse gli disse:  “ Penso che siamo mercanti di felicità, mercanti di piacere. Penso che una sorta di generosità sia essenziale quando sei un cuoco, devi essere generoso. È necessario dare e condividere”. Sono andata alla ricerca di frasi di grandi chef... Per quale motivo? Perché tutti sanno, a Monaco, che Pino aveva molto talento. E anche perché del grande chef aveva l'anima.  Ketty ha suonerie telefoniche diverse per ognuno di n...

Il pensiero ‘meridiano’ di un Maestro del diritto

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di Tommaso Greco Testo della relazione introduttiva alla 'Lectio' del Presidente Paolo Grossi. Biblioteca del Tribunale di Cosenza, 18 ottobre 2018  § 1. Sono qui, innanzi tutto, a ringraziarVi di avermi concesso l’onore di prendere parte a questa giornata di studi, che — ne sono certo — sarà memorabile. Sarà memorabile, come non può non essere quando i cultori e gli operatori del diritto si riuniscono per ascoltare un Maestro del pensiero giuridico.  Un Maestro, che dalla Cattedra di Storia del diritto ha portato una linfa vivificante nella cultura giuridica, non solo italiana, il cui valore è stato giustamente riconosciuto dalle più alte istituzioni della Repubblica, prima con la nomina a Giudice della Corte Costituzionale da parte del Presidente Napolitano, poi con l’elezione a Presidente di quel supremo consesso. Un Maestro, lasciatemelo dire, riconosciuto tale non solo da studiosi sparsi in tutto il mondo, ma innanzi tutto dagli studenti che lo hanno amato nei lunghi anni...

I cipressi di San Gimignano

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I CIPRESSI DI SAN GIMIGNANO  A San Gimignano, oggi  ovunque mi girassi  con lo sguardo tutt’intorno  incontravo dei cipressi.   Un numero infinito  diritti verso il cielo  mostravano fieramente  il loro bel profilo.  “Ma guarda questi”  — ho subito pensato —  “Chissà quanti danni  hanno di certo causato”.  Terra smossa  case e tombe rotte,  radici dovunque,  persino nella botte.  “E perché mai, allora  ovunque hai turisti?  Cosa vengono a vedere  in questi posti tristi?”  “Ma quali danni,  quale terra smossa!”  mi dice una vocina  dandomi una scossa.  Quei cipressi maestosi  son qui da mille anni  portano luce e ricchezza;  altro che danni!  Abbelliscono il paesaggio  lo rendono come un fiore  fanno sì che chi guarda  si senta persino migliore.  Fanno compagnia alle case  di questa città gloriosa  conservate l...

LETTERA AI CIPRESSI

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Cari Cipressi,  che fino a ieri avete accompagnato  le visite ai nostri cari  qui nel cimitero di Caloveto  che avete da sempre disegnato ai nostri occhi  il profilo di questa collina  dove venivamo a cercare la speranza  e la comunione con i nostri morti  che per duecento anni  avete tenuto compagnia ai defunti  con le vostre chiome ondeggianti al vento  e con il canto degli uccelli che popolavano le vostre fronde  che davate riparo e refrigerio  a chi entrava in questo luogo  offrendo il fresco della vostra ombra  in ogni giorno dell’anno  Siamo qui per chiedervi Scusa   Scusa per non avervi saputo difendere  dalla furia distruttrice di chi è venuto  senza preavviso a sradicarvi  Scusa per non aver saputo trovare il modo  di far comprendere quanto eravate preziosi  per noi e per i nostri cari  Scusa perché ci è mancata l’attenzione giusta  per far sì che voi poteste...

Di cosa ha bisogno (urgentemente) il nostro Sud? Di libertà vera.

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di Tommaso Greco Prendo le mosse da due fatti recenti.  Il primo. In un intervento sul Corriere della Sera del 13 agosto, il nuovo leader del Movimento 5 Stelle, nonché ex premier, Giuseppe Conte, ha detto che il suo movimento " guarderà al Nord come non ha fatto a sufficienza fino ad ora", lasciando intendere che la locomotiva d'Italia dovrà continuare ad essere rappresentata dalle regioni settentrionali e che la soluzione del divario con le regioni meridionali non può passare da una attenzione esclusiva per queste .   Il secondo. Il poeta Franco Arminio, noto per la sua paesologia, sta portando in tournée un reading poetico che registra ovunque un grande successo di pubblico. Solo nel suo paese natìo — Bisaccia, in Irpinia — Arminio ha dovuto parlare davanti ad un pubblico ridotto perché l’amministrazione del suo paese — che da tempo è in polemica con lui — pare abbia voluto boicottare l’incontro, mostrando una esagerata rigidità nel gestire gli accessi al luogo in cui ...

Il delitto del cimitero

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di Tommaso Greco Ci sono fatti e cose che ti aprono una ferita nel cuore, di quelle che mai più potranno rimarginarsi. Come ad esempio vedere che all’improvviso, dall’oggi al domani, i cipressi del cimitero del paese in cui sei nato e cresciuto sono stati barbaramente tagliati, abbattuti, assassinati. Erano lì da chissà quando, certamente da più di un secolo, forse da due, erano parte del paesaggio, erano i compagni silenziosi ma amorevoli dei nostri morti. Erano lì perché qualcuno li aveva piantati con la convinzione che un luogo come quello non potesse farne a meno; erano lì perché, di generazione in generazione erano stati curati e guardati. E invece all’improvviso, dall’oggi al domani, in un attimo, essi non ci sono più. Rimangono solo i loro tronchi tagliati a mezz’aria a testimoniare che nel cimitero di Caloveto, in una giornata di fine luglio 2021, si è consumato un vero e proprio delitto.  Quei compagni silenziosi delle nostre passeggiate tra le tombe, quelle cime che dall’...

“Tutto un programma!”

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Pieter Brueghel il Vecchio, Banchetto nuziale  (1568) di Tommaso Greco Sono il sindaco di un paesino calabrese. Mi spendo per il mio paese con tutte le energie a mia disposizione. Anche se risiedo in una cittadina diversa, sono presente tutti i giorni per risolvere i problemi dei miei concittadini. E infatti, i miei concittadini mi rispettano proprio perché mi considerano uno che risolve i loro problemi. Di questo vado molto fiero.  Il paese che amministro è, come tutti i paesi calabresi, un luogo di immigrazione nel quale “i turisti” tornano ogni anno per passare le loro vacanze. Sempre meno, a dire la verità. Un tempo, tutti tornavano nel loro paese e riempivano la piazza e le strade fino a tarda notte. Da qualche anno a questa parte, quelli che decidono di tornare — molti, infatti, non vengono neppure — se ne vanno in giro in altri posti, magari affittano la casa al mare, o comunque si disperdono nei paesini vicini, sempre pieni di iniziative. Per affrontare questa situazio...